Il mercato del lusso italiano vive di volumi finti: portali con
duemila annunci, agenzie che pubblicano la stessa villa otto volte,
tassi di vendita reali sotto il quattro percento. Abbiamo costruito
il nostro atelier a partire dalla domanda opposta: cosa succede se
ci limitiamo a proprietà che possiamo davvero raccontare?
La risposta è un catalogo di trentadue immobili l’anno, selezionati
personalmente dai tre soci. Ogni proprietà viene fotografata in due
giornate, con un professionista che lavora soltanto per noi. Il dossier
d’atelier — venti pagine in carta cotone, rilegatura giapponese —
viene consegnato di persona ai clienti potenziali, non spedito.
Questo lavoro è possibile perché ci affianchiamo a meno di cinquanta
clienti l’anno. La fidelizzazione, in questo segmento, viene dal tempo
dedicato, non dalla pressione commerciale. Le nostre compravendite si
concludono in media in centosessanta giorni; il margine di trattativa
rispetto al prezzo richiesto si attesta intorno al sei percento —
la metà della media nazionale per il segmento luxury.